In diminuzione i decessi per tumore al seno

Il cancro al seno fa sempre meno vittime. In molti paesi il numero delle morti per tumore al seno è in calo grazie al miglioramento in campo diagnostico, alla diffusione degli screening ed alle innovazioni nel settore dei farmaci. Il numero di morti per tumori al seno in Italia si è ridotto del 10% negli ultimi cinque anni ma l’obiettivo è quello di azzerarne la mortalità entro 10 anni. A tutt’oggi il tumore al seno è quello più frequente nelle donne: una donna su dieci si trova ad affrontare questo male. Tra tutti i decessi per cause tumorali, il 17% è da attribuire appunto al tumore al seno. Si può affermare comunque che le percentuali di guarigione sono addirittura raddoppiate.

E’ ancora da stabilire se questo risultato sia stato raggiunto grazie allo screening mammografico o grazie ai risultati della ricerca che ha messo a punto terapie più adeguate. L’ultima conquista nella lotta al tumore al seno è stata l’introduzione degli anticorpi monoclonali, farmaci biologici che consentono di individuare in maniera precisa le cellule malate da colpire, senza danneggiare quelle sane.

E’ indubbio che vada riconosciuto un grande merito anche alla prevenzione che ha come scopo propria la diminuzione dei morti per tumori al seno. Una diagnosi precoce infatti può identificare il problema nelle prime fasi della sua esistenza: ciò significa combattere la malattia sul nascere e aumentare la percentuale di guarigione con conseguente diminuzioni di morti per tumore al seno.
È possibile ridurre il rischio di ammalarsi se si effettuano periodicamente specifici esami di controllo.

La mammografia è il metodo attualmente più efficace per una diagnosi precoce. La campagna di screening rivolta alle donne, in una condizione di normalità, suggerisce una mammografia ogni 2 anni, dai 50 ai 69 anni di età. L’ecografia è lo strumento diagnostico più idoneo ad esaminare il seno delle giovani donne. E’ un esame semplice e affidabile da ripetere una volta all’anno: per mezzo di ultrasuoni, è in grado di esplorare la ghiandola mammaria nella sua interezza. Ogni donna, inoltre, dovrebbe sottoporsi a visita senologica almeno una volta all’anno, a prescindere dall’età, e dovrebbe seguire le trasformazioni del proprio seno attraverso la semplice operazione di auto-palpazione. La prevenzione si traduce anche in un corretto stile di vita: fare attività fisica e seguire un regime alimentare che preveda una dieta sana. Quindi ognuno ha il dovere di impegnarsi in un controllo continuo del proprio stato di salute: solo individuando in tempo la malattia si potrà diminuire il numero di morti per tumori al seno.

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