Prevenire il tumore al seno, é possibile
Il cancro della mammella e’ il più frequente, per incidenza, tra i tumori maligni che colpiscono le donne (circa il 25% di tutti i tumori femminili) e costituisce la seconda neoplasia maligna dopo quella al polmone. Si tratta di una patologia in aumento, negli ultimi anni, nei paesi industrializzati, anche se, parallelamente, ne e’ andata diminuendo la prognosi infausta, grazie al miglioramento delle cure, alla diagnosi precoce ed alla prevenzione.
La prevenzione dei tumori al seno, in particolare, ha assunto un ruolo fondamentale nella riduzione della mortalità legata a questa malattia.
Il primo passo, in questo senso, è legato alla diagnosi precoce: la prevenzione per questo tipo di neoplasie si basa sull’identificazione di un tumore già presente (a differenza di quello dell’utero, in relazione al quale il pap test è in grado di identificare cellule pre-tumorali, con risultati prognostici ancora migliori): è, quindi, fondamentale la tempestività della diagnosi.
Ecco, di seguito, le regole di comportamento che ogni donna dovrebbe conoscere ed adottare nell’ottica della prevenzione del tumore al seno.
Anzitutto, occorre conoscere i fattori di rischio, per poter eliminare quantomeno quelli modificabili, tra i quali l’obesità (specie in età giovanile), il fumo ed una prolungata fertilità (prima mestruazione precoce, menopausa tardiva, assenza di contraccezione ormonale o/o di gravidanze). Fattori di rischio non modificabili, ma che devono essere conosciuti quantomeno al fine di intensificare gli accertamenti diagnostici, sono, invece, l’età (le donne in età più avanzata sono più soggette a sviluppare la malattia) e la familiarità (attenzione se in famiglia vi sono stati altri casi).
In secondo luogo, occorre tenersi sotto controllo, in modo da poter individuare e curare un eventuale tumore il più precocemente possibile (quasi il 90% dei tumori individuati ai primissimi stadi guarisce).
In particolare, ogni donna dovrebbe effettuare regolarmente l’autopalpazione del seno, per verificarne la consistenza e segnalare al medico qualunque anomalia.
A partire dai 25-30 anni, poi, e’ bene effettuare, una volta l’anno, una visita senologica dal ginecologo, accompagnata, dai 30 anni, da un’ecografia e dai 40 anni da una mammografia.
Le ricerche scientifiche, infine, evidenziano il ruolo di un’alimentazione sana e corretta nella difesa dell’organismo contro i tumori.
Un’efficace prevenzione del tumore al seno, dunque, non può prescindere da una dieta ricca di alimenti di origine vegetale (almeno 5 porzioni tra frutta e verdura), cereali, pesce, carni bianche e legumi e povera, viceversa, di zuccheri raffinati, farine, carni rosse, cibi ricchi di conservanti e sale, grassi ed alcool.
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